VINCITORE DEL PREMIO DELLA GIURIA 2017

MIJAL
 
LEBEL


Il Tessuto Cellulare

In un mondo dove i sistemi biometrici gestiranno I nostri dati, I materiali saranno integrati in personali e caratteristici costumi aderenti. L’uso di materiali organici e biomaterici (sostanza che è stata progettata per interagire con il sistema biologico) insieme alle informazioni biometriche, saranno sintetizzati dentro un nuovo organismo; dinamico, traspirante, sostenibile e adattabile: il Tessuto Cellulare.

Ad esso saranno associate diverse informazioni biologiche che ne permetteranno la trasformazione in accordo con i bisogni di ognuno. Come una grande pelliccia vivente, passerà dall’essere morbido e flessibile all’essere resistente e sicuro, cambierà temperatura e superficie, in accordo con la propria pelle.

Il design prende spunto dalla “cellula madre” che, come la cellula biologica, si riprodurrà dentro un organismo multicellulare, creando un sistema di progettazione biologica, un tessuto, una pelle che reagisce all’individuo, al suo DNA e alle sue informazioni biometriche.

Inoltre il tessuto cellulare conterrà tutti I dati possibili in termini di forma e textures, colore e materiale. Come una serie di cellule amorfe, si concretizzerà in una precisa e caratteristica forma.

Cambierà in base al respiro, alla luce e all’esercizio fisico, sarà isolante e caldo, repellente all’acqua e in accordo alla temperatura del proprio corpo. Tutte informazioni in armonia con I bisogni immediati di onuno di noi.

 

VINCITORE DEL PREMIO DEL PUBBLICO 2017

MARI
 
MUSSAKHANOVA


Proteus

Il progetto Proteus è un sistema di arredamento modulare pensato per una nuova società post-moderna che cambia volto sulla scia del Dio Greco da cui prende il nome.

Lo spazio si modifica a seconda dei bisogni di chi lo occupa e per far ciò ha accesso a differenti design precedentemente formulati. Niente più spazzatura, rifiuti o preoccupazioni.